
Quando si dice che il cinema del futuro è ormai destinato a passare attraverso la rete (ne scrivevo un paio di post fa a proposito di Kiss me Lorena), non bisogna intendere la cosa solo in termini di promozione e distribuzione del film. Certo, come Kiss me Lorena anche
Teosofia (mediometraggio "noir" di due genovesi che si firmano Nemo e Joemenarca) utilizza il web come luogo di distribuzione del film, che può essere infatti visualizzato in
streaming o scaricato in diversi formati e in ogni caso
gratuitamente (vedi
qui).
Ma Teosofia si spinge un passo più avanti: è un film che "parla" della rete e lo fa utilizzando come scenografia e come espediente narrativo e cinematografico uno dei mezzi più diffusi della rete, la
chat, con tutto il corollario di
webcam e microfoni e
windows da aprire e connessioni da disconnettere. E' la storia di due sommi perdenti, Teo e Sofia (intepretati da Fabrizio Levrero e da Marta Antonucci), che si incontrano in chat e credono che questi basti a fare una storia d'amore (o un po' di sesso). Se siete lettori di Filmcritica o Cineforum, è una riflessione pessimista sullo statuto delle immagini e della visione nell'epoca neo-barocca di internet , dei videofonini, della videosorveglianza ecc.
Teosofia è un horror dei sentimenti, un film che negli States riceverebbe premi su premi e che in Italia riceve al massimo una critica di Claudio G Fava o qualche commento sui forum. In un film così, Muccino, Boni o Lo Cascio non resisterebbero neanche venti secondi: troppo realismo, troppe bestemmie (cinematografiche e non), troppa crudezza. Meglio così. Questo, vivaddio, è il nostro cinema, non il loro.
[Teosofia è stato scaricato decine e decine di migliaia di volte]
Trailer (youtube link).
BOnUs:
APOCALIPPO (2002): la delirante opera prima di Nemo & Joemenarca. Buona visione.