Bumba Atomika, il black-blockbuster di Michele Senesi, continua la sua inarrestabile ascesa nell'olimpo (o nel baratro) dei film cult. La notizia di oggi, mi duole per le migliaia di fans in trepidante attesa delle avventure di Berna B, non è solo una notizia, è una manganellata nei reni:
Bumba Atomika non esiste. Dopo quasi due anni di (vera) promozione, di attesa spasmodica, di materiale e video concessi a spizzichi e mozzichi la notizia è di quelle destinate a far discutere. La questura di Recanati, avuta notizia dal blog del film, ha subito disposto un programma di protezione per Michele Senesi e la sua famiglia che da ora in poi saranno costretti a vivere sotto scorta e nel più totale anonimato.
Sono le 18.20 di oggi, quando sul blog del film e contemporaneamente su vari forum della rete compare lo shoccante comunicato (potete leggerlo integralmente
qui): "
Bumba Atomika non esiste. E di Bumba Atomika non è stato girato nemmeno un minuto. O meglio, solo quello che ci poteva servire per creare questo evento situazionista. Ovvero? Ovvero, il materiale per la seconda laurea di Martina Colorio, laureanda in comunicazione di massa, ovvero la ragazza spacciata come colei che avrebbe fatto la postproduzione video del film."
Sarà forse l'idea di essere stati gabbati da una studentessa universitaria a spingere ora migliaia di persone verso la casa del Senesi con le fiaccole accese e il coltello tra i denti? Può darsi. Quel che è certo è che, in questo come in altri casi, il blog Luci coraggiose condanna qualsiasi atto di violenza.